Mario è convinto che, 2009 anni fà all'incirca, nacque un bambino che si chiamava Gesù. E' convinto che questo bambino fu il frutto di un'immacolata concezione, che crebbe e fece molti miracoli, che morì e poi risorse per la salvezza di noi tutti, mandato da un'unica divinità che usa chiamare Dio.
Giacomo a Dio ci crede, ma a Gesù no. Ha una menorah in casa, segue il suo testo che è la Torah e crede nei profeti e nella vita che verrà.
Anche Mohamed ha il suo testo sacro, che si chiama Corano e lo segue con una commovente dedizione. A volte digiuna per purificarsi, crede anche lui in Dio, però lo chiama Allah, ed è convinto che Maometto fosse un profeta ispirato dal suo Signore.
Raheem ha una religione un pò diversa: il suo Dio ha un sacco di forme, quindi sembrano più divinità. Crede che la vita sia divisa in quattro stadi e che possa avere quattro scopi. Segue i Veda e preferisce evitare di mangiare la carne.
Raman è buddhista, segue la felicità e crede nelle Quattro Nobili Verità. Si concede un momento di riflessione e preghiera al giorno e cerca l'illuminazione.
Gino è un tipo a cui non piace azzardare: dice che qualcosa c'è, ma un nome non glielo vuole dare.
Carlo, che è un pò cinico, dice che non c'è un cazzo.
Ora poniamo un piccolo problema.
L'antefatto: C'è un aula: Mario vorrebbe metterci un crocefisso, Giacomo ha già comprato una menorah, Mohamed arriva in classe con uno stuoino per pregare, Raheem e Raman non hanno bisogno di niente di particolare, ma si sentono in pò indisposti nei confronti del crocefisso, della menorah e dello stuoino, Gino, per essere sicuro, dice che sono tutti e tre una gran figata, Carlo sbotta: "Ma portate via tutta sta roba, mica state traslocando!".
Il quesito: Se Mario vuole il crocefisso, ma non la menorah e lo stuoino,
Giacomo vuole la menorah, ma non il crocefisso e lo stuoino,
Mohamed vuole lo stuoino, ma non la menorah e il crocefisso,
Raheem e Raman non vogliono niente,
A Gino va bene tutto e a Carlo non va bene niente,
cosa deve stare il classe?
La soluzione: Niente, perchè il niente non può urtare la sensibilità di nessuno.
Ora, qualcuno mi faccia il piacere di spiegarlo a La Russa, la Santanchè e tutta quella banda di svitati che continuano a girare per la TV e il Parlamento.
Ma chi li ha fatti entrare?
Crocefissi per lunga tradizione.
domenica 8 novembre 2009 | Pubblicato da Marty (in the sky) a 12.35 1 commenti
Addio, mio Mac; Benvenuti, freddo e capelli leonini.
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Torno ora reduce da un estenuante periodo di lotte tecnologiche... Il mio povero mac è alle ultime battute della sua (devo ammetterlo) lunga e gloriosa esistenza. Ultimamente mi dava problemi per tutto: la mail (!!!), il login su Splinder, megavideo, photoshop.... Lunedì mattina mi sono svegliata alle 7:30 e, intontita, l'ho acceso per accedere al sito della mia università e... lo schermo è rimasto grigio. L'ho fissato per circa due minuti, tentando strenuamente di negare la realtà, poi ho allungato la mia tremante mano verso il tasto di accensione e l'ho riavviato. Grigio. Di nuovo.
Ero indecisa se mangiarmelo per colazione, scagliarlo giù dalla finestra o seppellirlo nella fioriera della terrazza e omaggiarlo per anni di onorato servizio. Per ovviare all'indecisione ho infine deciso di andarmi a fare una tisana e attivare almeno i neuroni basilari e necessari per fare la pipì.
Dopo essermi dissetata, lavata e vestita, sempre col pensiero fisso sulla morte tecnologica che aleggiava nella mia stanza, ho infilato la giacca per uscire e fatto un ultimo tentativo: il mio Macchino si è riacceso.
Ma è chiaro, questo è il crepuscolo della sua esistenza, queste lettere che digito le ultime battute di un'onorata carriera, questo post o la prossima mail, potrebbero essere il suo estremo saluto. Adesso sembra funzionare alla perfezione, ma, si sa, i malati prima di morire hanno spesso un ultimo repentino miglioramento per congedarsi dalla vita con dignità.
Mi devo guardare intorno, adesso, e cercare un nuovo compagno.
Devo strisciare da mamma e chiederle i soldi.
E devo prendere una decisione: o prostituirmi per potermi permettere un nuovo, meraviglioso, elegante, funzionale MacIntosh, o comprarmi con la dignità intatta un disgustoso prodotto Microsoft, con tutti i suoi potenziali virus, con l'ansia del crash, con la sua grafica commerciale e poco pulita, con la sua assoluta propensione a farmi impazzire.
Nel frattempo anche l'inverno ha deciso di tornare: presto, dovrò abbandonare il mio sogno di avere i capelli lisci e setosi come una giapponese (si, una giapponese di un metro e ottanta, castana rossiccia e con un naso decisamente poco schiacciato) e arrendermi alla pioggia, permettendo ai miei selvaggi compagni di vita di andare un pò dove cazzo vogliono.
Presto, non avrò più la forza di strizzarmi in skinny e camicette, di adattarmi ad abitini e cappottini per andare in uni e mi arrenderò a un comodo e caldo felpone che porta ingloriosamente stampata su di sè la scritta "Fruit of Loom".
Presto, verrò presa dalla nevrosi per gli imminenti esami e la mia vita sarà un susseguirsi di allegri quadernoni glitterati che contengono in sè mesi sprecati di una breve giovinezza.
L'inverno è decisamente giunto.
E lunedì mi devo anche reiscrivere in palestra.
Ma dio bon.
sabato 24 ottobre 2009 | Pubblicato da Marty (in the sky) a 5.17 2 commenti
Etichette: constatazioni, dioperchè, tecNOlogia
Io la birra prima proprio non la tolleravo. Anche un quarto di pinta mi sembrava difficile da finire.
Amara, giallognola, bassa gradazione. "Puah!" mi dicevo fra me e me le volte in cui qualcuno me ne allungava una bottiglia.
Ora, invece, sto lottando strenuamente contro me stessa per non andare a prendere la Corona che mamma mi ha sprovvedutamente comprato. Cerco di ricordarmi che gonfia la pancia ed è estate, quindi la mia pancia deve rimanere il piatta (nei limiti della sua miserrima conformazione). Cerco di far entrare nel mio minicervello che fra meno di una settimana sarò a fare la maturità e la mia tesina è ancora al largo. Cerco soprattutto di visualizzare il fatto che l'estate è appena cominciata e farà caldo per tanto, tanto tempo e dovrò imparare a sopportarlo senza nasconderlo ogni volta dietro una gelata, gustosa birra.
Eppure lei è lì.
Mi brama e io la bramo. Ma non ci devo pensare.
Da adesso in poi mi concentrerò sullo studio, sull'esame e poi, quando tutto questo stressante periodo sarà finito mi potrò concentrare su altro, ad esempio il mare, il sole, il moroso, i miei amici, l'alcol e tutte le cose belle dell'esistenza.
Che adesso sono rimandate.. Da ora, deciso.
Promesso.
venerdì 19 giugno 2009 | Pubblicato da Marty (in the sky) a 7.32 4 commenti